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Riqualificare, valorizzare e gestire unitariamente sono le parole d’ordine che guidano il Programma Integrato della Città di Montebelluna per la riqualificazione dell’area urbana centrale. La percezione di aver avviato un processo coerente e pienamente sintonizzato con gli obiettivi strategici della Regione Veneto nel campo delle misure idonee a stimolare la competitività del commercio urbano di vicinato ha ulteriormente motivato le parti che concorrono allo sviluppo del programma. L’avvio del percorso risale all' estate del 2009, quando l’Ascom, l’Associazione Commercianti per il Centro Storico e l’Amministrazione Comunale hanno siglato l’accordo per l’avvio di una procedura condivisa destinata a evolversi nell’ambito di una schema triennale d’interventi. Alle origini, il percorso ha preso le mosse dalla piena consapevolezza che l’area urbana centrale e a vocazione commerciale del capoluogo si configuri come un vero e proprio centro commerciale all’aperto. Tale considerazione non nasce soltanto dall’adesione a una tendenza estesa a livello nazionale di interpretare i centri storici come Centri Commerciali Naturali, ma trova ragioni oggettive e specifiche nella storia di Montebelluna che ci ha lasciato in eredità un impianto urbanistico studiato a monte per la creazione di una città-mercato (l’unica città europea disegnata a tavolino). Agli occhi dell’osservatore esterno, il nucleo centrale di questa città appare progettato ad hoc per ospitare il commercio nelle sue due forme tradizionali: in area pubblica (il mercato) e in sede fissa (i negozi). Oggi, attorno al sistema simmetrico delle piazze ottagonali costruite all’interno di un perimetro rettangolare si articola una rete distributiva uniforme che può avvalersi di luoghi d’incontro, di scambio, di relazione che altre realtà urbane meno leggibili invidiano. Tuttavia, il centro di Montebelluna è comunque in attesa di un assetto urbanistico più alto che possa risolvere innanzitutto la frattura costituita dalla penetrazione nel cuore della città di un asse stradale ad alta intensità di traffico veicolare che oggi appare penalizzante. Importanti studi sul riassetto urbano (tra i quali spicca il “Progetto Podrecca”) si misurano sulla necessità di consentire al Centro Commerciale Naturale di avvicinarsi di più alle nuove modalità fruitive oggi attese dai cittadini e dai consumatori, che sempre più identificano il CCN come luogo dello shopping rilassato e quindi adatto a una frequentazione squisitamente pedonale, in un contesto salubre e di qualità. Opere pubbliche destinate a rinnovare l'aspetto fisico dei luoghi, azioni di marketing della rete commerciale, innovazioni nella gestione dei punti vendita sono gli ingredienti essenziali di un menù programmatico ambizioso, studiato per soddisfare l'attesa di un centro città più vitale, competitivo, ma al tempo stesso capace di interpretare il ruolo di grande casa comune in cui riconoscersi e in cui ospitare un pubblico di visitatori sempre più vasto. E' la filosofia del Mosaico: un insieme in cui ogni parte restituisce valore aggiunto al risultato finale. Montebelluna rappresenta, quindi, un'occasione di studio  di estremo interesse, un luogo adatto al confronto delle idee e allo scambio di esperienze.

 

 

 
 
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